La Storia

Un sogno diventato realtà

Il desiderio di viaggiare, di vedere e di conoscere luoghi diversi è forse uno dei più grandi bisogni dell’uomo, in me e Giancarlo è esploso dirompente soprattutto in questi ultimi anni. Fin dalla nostra vita insieme abbiamo iniziato a progettare dei viaggi che però, per motivi diversi, dovevamo sempre rimandare.Desideravo tanto conoscere l’Africa, paese che inconsapevolmente mi aveva sempre affascinato.

E finalmente, nel novembre del 2000, con Giancarlo ho realizzato uno dei miei sogni: visitare il Kenya.Le immagini dei libri, dei documentari e le descrizioni degli amici sarebbero diventati una realtà.

Quei quindici giorni di vacanza avevano superato tutte le mie aspettative tanto che il mio desiderio di ritornare fu immediato e coinvolgente. Il contatto, se pur breve, con le popolazioni del luogo mi ha spinto a conoscerle, ad apprezzarle e a capirle. Era per me un mondo nuovo dove alcuni valori legati più alla persona che alle cose riaffioravano e prendevano forza.

Da quel novembre del 2000 sono seguiti altri viaggi nel paese africano finché nel 2004 ho visitato alcuni villaggi locali. Durante una di queste visite, quasi per scherzo, ho proposto a Giancarlo di comprare un terreno; l’idea era quella di costruire una scuola per i bambini del luogo. Mio marito non mi rispose nulla di preciso e pensai che forse l’idea che avevo avuto non gli interessasse molto. Niente di più sbagliato! Alla sera parlammo di bambini, di scuole, dei villaggi, della gente, di quanto poco del nostro poteva servire per dare molto agli altri. Il giorno dopo ci trovammo a visitare dei terreni e arrivati a kijiwetanga, Giancarlo decise che lì sarebbe nata una nuova scuola materna.

Alla firma del contratto l’emozione per tutti e due fu grande e la commozione per aver ricevuto quel meraviglioso regalo da Giancarlo mi aveva lasciata senza parole: ero sicura che in questo modo il mio legame con l’Africa non si sarebbe più spezzato.

Negli anni avevo condiviso qualche viaggio con un’amica e appena iniziai a costruire la scuola, l’ha misi subito al corrente dei miei progetti. Carla mi guardò, mi abbracciò e, senza tante parole, capimmo che avremmo continuato insieme. Sono passati 15 mesi, abbiamo costruito la scuola e iniziato l’attività con i bambini. L’entusiasmo di sempre e il sostegno di tanti amici ci aiutano a superare le piccole difficoltà quotidiane.

Spesso mi trovo a pensare alla strada che ha preso la mia vita e alla fortuna che ho avuto nell’incontrare lungo il cammino le persone che mi stanno vicino e che con pazienza e amore mi hanno permesso di realizzare un desiderio.